• Pubblicata il:
  • Autore: RICKY MERDA
  • Categoria: Racconti fetish
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UN UOMO DI MERDA – 1^ puntata – Cesena (FC)

Irene era davvero una donna incasinata. Separata, 42 anni, bassa 1,62, in sovrappeso (forse 75 kg), capelli biondi corti, aveva comunque un gran bel viso, un gran bel culo e due tette da paura. Dopo aver mollato il marito già da 5 anni e viveva da sola al piano di sotto, scroccando gli alimenti dall'ex consorte, agricoltore benestante del paese.
Stavo preparando la cena quando bussò alla mia porta per chiedermi se poteva fare una telefonata col mio cellulare perchè il suo era senza credito (il fisso l'aveva staccato per risparmiare). Fece la telefonata mentre io lessavo delle patate e cuocevo delle cotolette in forno. Alla fine disse:
- Grazie Ricky, sei un tesoro... lascia che ti dia una mano...
Avrei voluto rispondere: “Ok, grandissima gnocca... però mettimela sull'uccello!”, invece mi limitai a un semplice:
- Perché no? Anzi, se ti va, resta pure a cena, ce n'è abbastanza per due. Ma ti costerà un favore...
- Quale favore?
- Te lo dico più tardi, adesso aiutami a non bruciare le cotolette...
Mangiammo e bevemmo (anche troppo) del buon Trebbiano parlando a lungo delle sue sfighe e delle mie. Quando raccogliemmo i piatti e li mettemmo nel secchiaio, mi chiese di nuovo:
- Allora Ricky, che favore vuoi?
Complice il vino, sorridendo come se fosse uno scherzo, dissi:
- Beh, mi piacerebbe assaggiare la tua gnocca. Anche solo leccare e sditalare, niente sesso reale...
Mi aspettavo chissà quale reazione, invece rispose soltanto:
- Ma non faccio la doccia o il bagno da due giorni!
- Meglio! Amo gli odori e i sapori genuini, anche pesanti...
- Ma oggi ho dovuto fare pipì fuori, niente carta igienica per asciugarmi, solo le mutandine per assorbire i residui!
- Meglio ancora! Allora posso toglierti i jeans e le mutande? "
- Boh... se davvero vuoi farlo...
Si alzò dalla sedia vicino al tavolo e io allungai le mani per sfilarli dal suo grosso sedere e dai fianchi. Già sentivo il deciso odore di urina proveniente dalle sue cosce.
- Ummmmh, hai un ottimo profumo...
Dissi sniffando le sue parti intime come un cane da tartufi.
Sollevai la zona inguinale dei suoi jeans su viso, bocca e naso per annusare più da vicino l'olezzo di piscio e poi leccarne il sapore. Era delizioso! Non vedevo l'ora scendere tra le sue coscione e leccarla.
- Accidenti Ricky, non sapevo che ti piacessero questo genere di cose.
Quando terminai di sniffare e leccare le mutande e i jeans, allungai le mani sulla sua panciotta e sul pube. Mi piaceva vedere la sua peluria indecente e trascurata, e ci passai sopra la punta delle dita.
CONTINUA

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