• Pubblicata il:
  • Autore: ETTORE P.
  • Categoria: Racconti etero
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IL PESCE INNAMORATO – 1° tempo – Fiesole (FI)

Ti aiuto a spogliarti e ti sdraio sulla schiena nel nostro talamo amoroso. Mi distendo accanto a te e ti bacio dolcemente sulle labbra. Spingo la mia mano destra verso il basso, dal tuo bel viso fino al collo, per accarezzarlo mentre ti bacio ancora una volta. Poi, con un solo dito, percorro il sentiero verso il basso, sempre più vicino al seno. Lo giro delicatamente intorno ai capezzoli, tracciandone i contorni mentre tu inizi a sospirare. Sfioro le tue areole e mi avventuro verso l'esterno, per aprire l'intera mano ed accarezzare con cura le mammelle, una alla volta.
L'altra mia mano raggiunge lo stomaco e si sposta verso il basso, va sull'esterno delle cosce e poi verso l'interno per risalire fino al pube. Le tue gambe si divaricano leggermente per invitarmi a spingermi oltre, ma continuo a non toccare direttamente la tua vulva per amplificare il tuo desiderio.
Solo dopo un po', con un dito, traccio l'esterno delle tue labbra vaginali bagnate. Anche se non premo, tutto il tuo corpo trema e le cosce si aprono ancora per regalarmi più spazio. Un lungo sospiro esce dalla tua deliziosa bocca, riempiendo il cielo della stanza, mentre sento il tuo ventre vibrare ai miei tocchi.
Ora lascio che il dito medio si assesti dolcemente tra le tue calde labbra esterne, per accarezzare dove vuoi essere più accarezzata. Il dito scivola sulle labbra interne e si aggancia al clitoride con delicati e lenti movimenti circolari. Ti sento gemere e bagnare sempre di più ad ogni tocco, così tanto che il dito scivola accidentalmente dentro di te senza alcuna pressione. Esco di nuovo da te fin sopra il tuo clitoride, e poi scivolo di nuovo dentro la vagina.
Annuso il dolce odore della tua eccitazione, mi sposto verso il basso e mi sdraio tra le tue gambe con la testa. Lecco le tue labbra esterne con la lingua mentre il mio dito si muove ancora dentro di te, e ti sento rabbrividire di piacere.
Assaporo il dolce sapore dei tuoi succhi. Mentre la mia lingua insiste sul clitoride e ci gioca, il dito medio straordinariamente unto si trasferisce dentro l'ano, violandolo con lo stesso ritmo della lingua sul grilletto gonfio. Ogni tuo minimo movimento mi dice cosa fare. Il tuo corpo si abbandona riscaldandosi sempre di più, e percepisco l'ondata di orgasmo crescere dentro di te.
Le tue mani mi afferrano la testa e sento che ti stai irrigidendo, sento gli spasmi involontari dei tuoi muscoli vaginali. Un forte grido sfugge dalla tua bocca spalancata, riempiendo la stanza e rimbalzando sulle pareti.
Stai godendo come solo voi donne riuscite a godere. Con movimenti imprevedibili, intensi, lunghi. Niente a che vedere con gli orgasmi rapidi e le espulsioni di seme di noi uomini sventurati.
CONTINUA

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