• Pubblicata il:
  • Autore: #BEDDAMINCHIA
  • Categoria: Racconti mature
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DUE GIGOLO' PER LA ZIA – parte prima- Solarino (SR)

Mia zia Bettina è una vecchia vacca. Va bene che adesso è vedova, ma anche prima di corna ne fece parecchie. Una sera mi chiamò al telefono.
- Ciao zia, come stai?
- Di salute bene, però da quando è morto lo zio faccio fatica...
- Fatica in che senso?
- Non fare lo scimunito... insomma per una donna di 77 anni ancora desiderabile e sessualmente attiva è difficile stare senza...
- Senza cosa?
- Senza minchia, scemo! Allora ho bisogno del tuo aiuto. Tu sei giovane, abiti a Siracusa, in città, hai tante conoscenze, sai adoperare il computer...
- Senti zia, cerca di venire al...
- Ecco, questo è il problema... Solarino è un paese piccolo e non trovo nessuno che mi faccia venire! Tutti pensano alla buon'anima dello zio e nessuno alla mia!
- Quindi? Parla chiaro...
- Quindi ho bisogno di due minchie per un giorno per superare l'astinenza. E a ogni costo, sinnò ne esco malata. Picci ne tengo assai, parla coi tuoi compari gigolò e fammi sapere...
- Stai tranquilla zia, i miei amici saranno d'accordo anche aggratis!
Pigliai una sua vecchia foto, la ritoccai col photoshop e la inviai a due colleghi (che chiamerò Murena e Tonno) a mezzo whatsapp: “Guardate questa foto. Sono di una donna meravigliosa, una vedova che ha bisogno di minchia fresca. Vi interessa?”
Tonno rispose subito: “Mi masturberò mentre guardo la foto”, e Murena il giorno appresso: “Quant'è il cachet?”.
Telefonai a tutti e due spiegando che si trattava di mia zia Bettina e che avrei pagato io che, ovviamente, non potevo partecipare.
La sera stessa chiamai la zia per confermare l'appuntamento.
Nel primo pomeriggio seguente passai a pigliare Murena e Tonno e mi diressi verso Solarino, il paese di zia Bettina. Murena disse:
- Ho bisogno di qualcosa da regalare alla splendida signora?
- Non serve, ha degli ottimi liquori in frigorifero e dei condom nel comodino...
- Minchia! Significa che è una bottana preparata...
- Per favore, lei è mia zia, è vedova, e voi siete due semplici gigolò. Portatele rispetto, ok?
- Ok padrone!
Dissero in coro i due colleghi ridacchiando. Quando raggiungemmo casa sua erano le 15 appena passate. Lei stava sulla porta principale per accoglierci. Guardò se qualche vicino stesse spiando e chiuse a chiave la porta. Sul tavolo del soggiorno stavano quattro bottiglie di Pizia, quattro di birra, quattro bicchieri di cristallo e un vassoio pieno di cannoli.
CONTINUA

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